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mercoledì 13 dicembre 2017

UN AUGURIO PARTICOLARE



Nei pressi della tomba di Monia Di Domenico (brutalmente assassinata l'11 gennaio scorso) è stato creato un piccolo giardino dove gli straziati genitori (per lenire il dolore) hanno piantato a più riprese delle viole mammole (puntualmente rubate).
Hanno piantato anche dei cartelli per avvertire i distratti di non gettare l'acqua sulle piante del giardinetto per non farle marcire.
Ora che si avvicina Natale, il 1° Natale senza Monia, i genitori per far sentire il calore della famiglia hanno posizionato nei pressi della tomba un piccolo albero di Natale addobbato con dei biglietti in cui, augurando un Buon Natale, "sembrano elemosinare" un po' di rispetto per Monia.

Anche Corropoli ha i suoi incivili.

domenica 10 dicembre 2017

IN RICORDO DI MONIA



Da oggi, 10 dicembre 2017, Corropoli ha il suo simbolo per urlare il suo dolore contro la violenza sulle donne (e sull'essere umano in genere).
La madre di Monia Di Domenico, Doretta Foschi, ha scoperto insieme al sindaco Umberto D'Annuntiis la panchina rossa sulla quale dovremmo qualche volta sederci per sentire più vicina la presenza di Monia, una ragazza vittima di una persona che la società etichetta "tra i più deboli".
Solo che i cosiddetti "più deboli" continueranno a vivere e potranno anche sedersi su quella panchina sulla quale Monia non potrà mai sedere.
Il 14 febbraio 2018 (san Valentino) continuerà il processo contro il suo assassino che si vuol far dichiarare incapace di intendere e di volere ma che - dopo aver infierito su un corpo inerme - si è dimostrato un freddo esecutore di un tentativo di nascondere il cadavere della sua vittima.
Una bella targa con dedica completa il ricordo di Monia.



domenica 26 novembre 2017

NEL RICORDO DI MONIA * 5 foto




Anche ieri, 25 novembre 2017, a Francavilla c'è stata una cerimonia per ricordare tutte le donne vittime della violenza, ed in particolare sono state ricordate Jennifer Sterlecchini di Pescara e Monia Di Domenico di Corropoli: due ragazze accomunate da una dolorosa sorte: la prima uccisa da un ascensorista ex fidanzato, la seconda da un inquilino moroso; ambedue gli assassini hanno confessato ed ottenuto il rito abbreviato (= sconto di pena); per gli avvocati difensori ambedue, al momento del delitto, erano incapaci di intendere e di volere. Che combinazione!



Monia e Jennifer sono state ricordate con un'immagine simbolica (vedi foto sotto)


PRIMA DI CORROPOLI * 3 foto



Prima di Corropoli è arrivato il Comune di Lettomanoppello a dedicare a Monia e a tutte le vittime di femminicidio una panchina rossa e una targa a ricordo.
Comunque qui non c'è la gara "a chi arriva prima". Quel che conta è il ricordo e, soprattutto, arrestare la mano di quei violenti che non hanno rispetto della persona umana.

Per la cronaca ricordiamo che domenica 3 dicembre, alle ore 11 anche Corropoli dedicherà la sua panchina a Monia. Nel contempo ci sarà anche una mostra di fotografie scattate da voi e partecipanti ad un concorso indetto dalla CRI di Giulianova e dedicato alle donne, alla loro valorizzazione. (vedi regolamento)
Fino al 6 dicembre siete ancora in tempo ad inviare i vostri scatti.




giovedì 23 novembre 2017

UNA PANCHINA ROSSA PER MONIA



La panchina di Monia è in corso d'allestimento e la cerimonia della dedicazione si prevede per il 10 dicembre 2017.
Per il 25 novembre, giornata corropolese contro la violenza sulle donne, sono previste le manifestazioni indicate nel manifesto.


Il Comune quest'anno affronta in maniera più concreta e consistente la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Di solito ci si limitava ad esporre dei grossi striscioni (vedi foto sottostante), ma quest'anno il programma sarà più ricco: ci sarà una cerimonia nella sala ristrutturata dell'ex cinema, la proiezione di un film, la presentazione del Progetto Antiviolenza "Panchina Rossa" e di un concorso fotografico (sempre sul tema).
Una panchina rossa, installata nei pressi della sede della Croce Rossa locale in via San Giuseppe e dedicata a Monia Di Domenico, recentemente e brutalmente assassinata, testimonierà l'impegno concreto di questa Amministrazione.
La cittadinanza è invitata a partecipare!


martedì 14 novembre 2017

IL PROCESSO CONTINUA



25 ottobre 2017 - La lenta macchina della giustizia per l'assurda morte di Monia si è avviata, ma si è subito bloccata. 
Gli avvocati difensori del presunto assassino, come era prevedibile, dichiarano che il loro tutelato è incapace di intendere e di volere.
La giudice non accetta la documentazione presentata e, in attesa di una nuova perizia psichiatrica, dal 25 ottobre fissa la prossima udienza del processo a porte chiuse al 15 novembre al tribunale di Chieti.
15 novembre 2017 - Com'era prevedibile si racconta la vita "strappalacrime" dell'assassino, la giustizia non si preoccupa di lenire il dolore dei familiari e il processo viene rinviato al 14 febbraio 2018 (san Valentino).
Il processo per l'assassino di Monia è un processo col rito abbreviato, il che vuol dire colpevolezza ma con sconto di un terzo della pena.
Monia però è ancora là, al cimitero, fredda, immobile e sorridente... con quel sorriso che distribuiva generosa ai suoi pazienti di Villa Serena, con quel sorriso che nasceva spontaneo quando rivedeva amici e parenti a Corropoli, con quel sorriso che una sentenza indulgente renderebbe ancora più irreale.


sabato 8 luglio 2017

MONIA... TRA NOI




Aggiorniamo una triste vicenda: il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha chiesto il giudizio immediato per Giovanni Iacone che ha ammesso le sue responsabilità nell'omicidio di Monia DI Domenico.

E' il 12 gennaio 2017. La Chiesa dello Spirito Santo del Bivio è stata troppo piccola per contenere tutti i parenti, gli amici e anche i non conoscenti accorsi per dare l'ultimo saluto a Monia Di Domenico, insensatamente uccisa da un affittuario moroso in quel di Francavilla.
Il rito funebre è stato celebrato, nonostante il freddo e il cattivo tempo, a porte aperte.




Monia...



Monia, anche se si trova a vivere fuori provincia per motivi di lavoro dei genitori, trascorre parte della sua vita a Corropoli. In questo Comune ha i suoi amici e gli affetti più cari. 



Nella foto sopra la vediamo insieme ai suoi amici. E' la ragazza col maglione bianco seduta sul bordo della fontana di piazza Piè di Corte, appoggiata al fregio del getto. 



In questa foto in bianco e nero la ritroviamo bambina, serena e tranquilla, in un giorno di festa (il 21 maggio del 1983), in attesa della partenza della processione più sentita dalla comunità corropolese. E' la ragazzina a sinistra della foto.
L'11 gennaio 2017 rimane vittima di un efferato ed assurdo delitto. Viene uccisa dall'affittuario moroso. I particolari di questo fatto di cronaca li potrete conoscere cliccando sulle parole scritte in grassetto.
Oltre al dolore a molti corropolesi rimangono vari interrogativi.
Possono accadere in una società "civile" fatti del genere?
Possono i politici dormire sonni tranquilli?
La società da loro "garantita" è allo sfascio!
I giudici, come al solito, saranno sommersi da una ondata di buonismo... l'assassino scarcerato... dimenticando la famiglia, una famiglia modello, privata dell'obiettivo di una vita basata sul lavoro, sul sacrificio e sull'amore.

Tu chiamala, se puoi, giustizia!